Alto Adige

Lo stregone di San Martino

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Oggi vi racconto la storia di  Hans Kachler, lo stregone di San Martino.

In questo piccolo paese viveva un servitore che quando usciva di casa teneva la testa china e con il brillare del sole imboccava la strada principale del paese.

Le persone che lo incrociavano giravano il capo da un’altra parte per paura di incrociare il suo sguardo.
Chi, invece, lo scorgeva da lontano diceva sottovoce: “Scommetto le mie venti mucche che Hans Kachler, di sicuro sta andando sullo Sciliar a far festa con le streghe o addirittura con il diavolo”. Leggi il seguito di questo post »

Lo stemma della città di Laives

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stemma di LaivesOggi inizio a raccontarvi alcune curiosità della città di Laives.
Parto dallo stemma della città, che racchiude l’essenza della storia di questo Comune.

Quanti di noi conoscono l’origine della scelta dei colori e la storia dell’edificio rappresentato nel nostro stemma?
Per chi già lo sa, questo sarà un piccolo ripasso di storia e magari può aiutarmi ad aggiungere dei particolari a quello che ho scoperto io. Leggi il seguito di questo post »

I canederli dell’Alto Adige

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Ditemi la verità! Quanto sono buoni i canederli?
Un piatto che porta in tavola un prodotto che promuove la cultura e la materia prima del nostro territorio.
Il piatto simbolo della cucina tirolese; nati da una cultura povera ,contadina e quindi dall’esigenza di sfruttare gli avanzi .
Vi siete mai chiesti come sono nati, chi li ha inventati?
Nella cappella di casale d’Appiano, su un affresco che risale circa al 1180 DC, si trova la prima rappresentazione del canederlo. Beh, possiamo dire che le origini sono incerte ma di sicuro si sa che anche dietro ai canederli c‘è una bellissima leggenda.

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CANEDERLI ALLLO SPECK

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Ingredienti per i canederli con lo Speck (per 4 persone – 8 canederli):

250 g di pane raffermo. Si usa pane bianco (panini, rosette con la crosta) tagliato a dadini di circa mezzo cm di lato.
150 g di Speck dell’Alto Adige con la sua parte di grasso, tagliato a dadini fini di 2-3 mm di lato, tenendo presente che se sono troppo grossi compromettono la tenuta del Knödel
2 uova
1/4 di latte
1 cucchiaio di cipolla, tritata finemente
1 cucchiaio di burro
2 cucchiai di prezzemolo tritato
1 cucchiaio di erba cipollina tritata
farina, la minor quantità possibile, non oltre 30 grammi
sale e pepe

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Schüttelbrot

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Chi è venuto a visitare la mia città e ha pranzato, o cenato, nei ristoranti caratteristici del centro, ha sicuramente assaggiato lo Schüttelbrot, il pane croccante che, tradotto alla lettera significa “pane scosso”. Tipica merenda altoatesina insieme allo speck tagliato a cubetti e al formaggio.

Mia nonna, quando aveva ancora i denti forti, se lo gustava accompagnando ogni morso ad un buon bicchiere di vino.

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L’uomo selvaggio di Monticolo

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Foto da: meteoweb.eu

L’arrivo della bella stagione e le prime passeggiate nel verde attorno al lago di Monticolo. 
Che meraviglia, con i suoi riflessi quasi magici che ti fanno sentire bene.
Inspirate, espirate, ammirate il panorama circostante con le sue conifere latifoglie e il clima mite.
A proposito, lo sapevate che il lago di Monticolo è composto da due laghi alpini? Eh si! Si tratta del lago Grande e del lago Piccolo, situati sul Monte di Mezzo in provincia di Bolzano sopra ad una collina che sovrasta i paesini di Vadena e di Laives.

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Le mele dell’Alto Adige

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Cara Eva, come ti capisco! Hai voluto affrontare l’ira di Dio perché non hai resistito a mangiarti una mela! Non c’è paradiso che tenga! Soprattutto quando si parla di mele dell’Alto Adige, che a detta di molti sono le più buone del Pianeta.
Uniche per la consistenza della polpa, per il colore così vibrante e per quello che gli esperti chiamano il tenore zuccherino.
Ovviamente di mele è pieno il mondo, ma cosa rende le mele delle nostre valli diverse da tutte le altre?

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