Bolzano

Laives è sempre stata città?

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Siamo ormai abituati a vedere Laives come una città, ma è sempre stato così?
La curiosità va soddisfatta e così sono andata a leggere un po’ della storia di questa meravigliosa zona in cui viviamo.

Frammenti di armi da caccia, risalenti al 5000 a.C., sono stati trovati nella zona di San Giacomo ili che indica che la zona era già stata popolata. Sono stati gli scavi in via Galizia, dal 1993 al 1995, a far venire alla luce 5 Casette risalenti all’età del ferro, 800 a.C. circa. Reperti di notevole valore storico. Leggi il seguito di questo post »

Giardini e parco giochi a Don Bosco

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Una volta ci si lamentava del tempo che i nostri bimbi passavano davanti alla televisione.
Oggi ci si lamenta di quanto tempo passano sul cellulare o sui tablet. Cambiano i modi ma il senso rimane lo stesso: i nostri figli trascorrono sempre più tempo al chiuso. Non solo a causa della tecnologia!

Sempre più impegnati in una miriade di impegni extrascolastici: basket, calcio, scherma. Sono più impegnati di noi adulti! Secondo il Ministero della Salute tutto questo “essere impegnati” fa male alla loro salute. I bambini non dovrebbero avere agende ricche di impegni ma dovrebbero passare almeno un’ora al giorno a fare attività fisica all’esterno.
Giocare è una cosa seria ed è molto importante!
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Lo stemma della città di Laives

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stemma di LaivesOggi inizio a raccontarvi alcune curiosità della città di Laives.
Parto dallo stemma della città, che racchiude l’essenza della storia di questo Comune.

Quanti di noi conoscono l’origine della scelta dei colori e la storia dell’edificio rappresentato nel nostro stemma?
Per chi già lo sa, questo sarà un piccolo ripasso di storia e magari può aiutarmi ad aggiungere dei particolari a quello che ho scoperto io. Leggi il seguito di questo post »

CANEDERLI ALLLO SPECK

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Ingredienti per i canederli con lo Speck (per 4 persone – 8 canederli):

250 g di pane raffermo. Si usa pane bianco (panini, rosette con la crosta) tagliato a dadini di circa mezzo cm di lato.
150 g di Speck dell’Alto Adige con la sua parte di grasso, tagliato a dadini fini di 2-3 mm di lato, tenendo presente che se sono troppo grossi compromettono la tenuta del Knödel
2 uova
1/4 di latte
1 cucchiaio di cipolla, tritata finemente
1 cucchiaio di burro
2 cucchiai di prezzemolo tritato
1 cucchiaio di erba cipollina tritata
farina, la minor quantità possibile, non oltre 30 grammi
sale e pepe

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Schüttelbrot

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Chi è venuto a visitare la mia città e ha pranzato, o cenato, nei ristoranti caratteristici del centro, ha sicuramente assaggiato lo Schüttelbrot, il pane croccante che, tradotto alla lettera significa “pane scosso”. Tipica merenda altoatesina insieme allo speck tagliato a cubetti e al formaggio.

Mia nonna, quando aveva ancora i denti forti, se lo gustava accompagnando ogni morso ad un buon bicchiere di vino.

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L’uomo selvaggio di Monticolo

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Foto da: meteoweb.eu

L’arrivo della bella stagione e le prime passeggiate nel verde attorno al lago di Monticolo. 
Che meraviglia, con i suoi riflessi quasi magici che ti fanno sentire bene.
Inspirate, espirate, ammirate il panorama circostante con le sue conifere latifoglie e il clima mite.
A proposito, lo sapevate che il lago di Monticolo è composto da due laghi alpini? Eh si! Si tratta del lago Grande e del lago Piccolo, situati sul Monte di Mezzo in provincia di Bolzano sopra ad una collina che sovrasta i paesini di Vadena e di Laives.

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I monti pallidi

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Vi siete mai chiesti come mai le Dolomiti hanno quel caratteristico colore “pallido”?
Ci sono molte leggende legate alla terra in cui sono nata.
Si narra che molto tempo fa esistesse un regno speciale dove tutte le montagne erano scure come il resto delle Alpi.
Il principe di questo regno decise di sposare la figlia della Luna. Innamorati persi i due lasciavano nell’aria felicità e armonia.
Purtroppo però, erano condannati ad un triste destino.